Recensione di “Pet Sematary” di Stephen King

Buongiorno a tutti, cari lettori!
La recensione di oggi è dedicata a “Pet Sematary” di Stephen King, una delle mie più recenti letture.

StephenKingPetSemataryTRAMA

In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un’antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall’improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.

ghirigoro

E’ un giorno di fine agosto quando Louis Creed si trasferisce a Ludlow, nel Maine, insieme a sua moglie, Rachel, e i loro due figli, Ellie e Gage. Il suo nuovo lavoro al Centro Medico dell’università del Maine, però, non inizia nel migliore dei modi: Victor Pascow, un giovane studente, rimane ucciso in un incidente stradale, proprio lo stesso giorno in cui Lou inizia il suo imminente incarico. Da quel momento, quello che sembrava destinato a essere un nuovo inizio, per i Creed, si trasforma in un incubo. Un incubo che prende le fattezze di un cimitero degli animali, una piccola radura in cui la gente del posto ha l’usanza di seppellire i propri cuccioli. Un incubo dalle tinte sovrannaturali, dove il quotidiano si scontra con l’anomalo, e il passato fa capolino, trascinando con sé un orrore fatto di gesta che odorano di follia primordiale.

“Un terrore folle, da far perdere i sensi, lo investì, e la pelle cominciò ad accapponarglisi, in modo tale da dare l’impressione di muoversi, di formare onde su per le braccia e lungo l’addome… ma perfino ora rifiutava ostinatamente di crederci.”

Se qualcuno si stesse ancora chiedendo perché Stephen King venga chiamato con l’appellativo de“Il Re dell’Horror”, la risposta è in questo libro. Pet Sematary è diverso dal solito romanzo dell’autore americano in cui l’aspetto dominante, in larga misura, è rappresentato dall’orrore psicologico. Qui si racconta un horror puro, palpabile, proprio perché riguarda quella che forse è la più grande paura dell’essere umano: la morte. Ma il Re non si limita a questo; va oltre, e scava nelle buie profondità dell’irrazionale desiderio umano di dire la propria su un tema così definitivo e immutabile come quello dell’al di là.

“Lo fai perché quel posto ti prende… le ragioni te le fabbrichi… e ti sembrano ottime… ma soprattutto lo fai perché una volta che sei stato lassù, diventa il tuo posto, nei fai parte… e t’inventi le più belle ragioni del mondo…”

8291eda4a944a3f12aeecda5def056f8Ancora una volta, però, non è solo questo: l’autore, allo stesso tempo, ci spinge a riflettere sul tema dell’amore come qualcosa di distruttivo e peggiore della morte stessa, una condizione raccapricciante in cui qualsiasi traccia di umanità viene annullata e rimpiazzata da un forza arcaica, ma costantemente presente. Un potere che pare affievolirsi alla luce del giorno, per poi rinvigorirsi col buio, quando le difese si abbassano e tutto sembra tremendamente possibile.

“Stava là, con la testa sfondata. Il sangue gli si era asciugato sulla faccia in tante strisce brune che facevano pensare ai colori di guerra di un indiano. La clavicola gli sporgeva, biancastra. E sogghignava.”

In quello che, con tutta probabilità, è il più oscuro dei suoi romanzi, troviamo un’ampia gamma di personaggi caratterizzati con la maestria e la destrezza di cui solo Stephen King è capace. Anche in questo caso, ho avuto l’impressione di entrare dentro la loro testa, facendo miei i loro pensieri e condividendo le loro sensazioni con incredibile naturalezza.
Consigliato solamente a chi ama il genere.

starsSCHEDA

Titolo: Pet Sematary
Autore: Stephen King
Prezzo: Euro 16.47 (cartaceo)
Pagine: 417
Casa Editrice: Sperling & Kupfer

harry

Avete letto “Pet Sematary”? Avete intenzione di farlo?
Fatemi sapere!
Alla prossima e buone letture, questione di libri

 

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Virginia Leoni
Ospite

Non ce la posso fare, non dormirei mai più 🙁
Bacioni

QuestioneDiLibri
Ospite

No, Virgi, per diversi aspetti, non te lo consiglio proprio!
Un bacio. <3

Elena Spadafora
Ospite

Tempo fa ho iniziato a leggere Misery – mio primo tentativo con King – e non sono riuscita neppure a finirlo, non mi è piaciuto affatto (mentre il film mi era piaciuto tantissimo). Da allora nutro una specie di odio/amore per King, se da un lato vorrei riprovare a leggere qualcosa (uno su tutti, vorrei leggere Carrie) dall’altro ho paura di ritrovarmi nuovamente una delusione fra le mani :/

QuestioneDiLibri
Ospite

Ho letto Misery un po’ di tempo fa e, anche se non mi parve alla pari degli altri suoi libri, mi piacque comunque moltissimo. Io amo il suo stile e, sinceramente, ti consiglio di dargli un’altra possibilità. 🙂

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