Recensione di “Everything, Everything” di Nicola Yoon

Buongiorno a tutti, cari lettori!
Stamattina, arriva la recensione di “Everything, Everything” di Nicola Yoon.

everything nicola yoonTRAMA

La mia malattia è tanto rara quanto famosa. In pratica, sono allergica al mondo intero. Non esco di casa da diciassette anni. Le uniche persone che vedo sono mia mamma e la mia infermiera, Carla. Ma poi, un giorno, un camion dei traslochi si ferma davanti alla porta della casa accanto. Guardo fuori dalla finestra, e lo vedo. E’ alto, magro e veste di nero dalla testa ai piedi – maglietta nera, pantaloni neri, un paio di sneakers nere e un cappello di lana nero che gli copre completamente i capelli. Mi sorprende mentre lo guardo e mi fissa. Lo fisso a mia volta. Si chiama Olly. Magari non possiamo predire il futuro, ma ci sono cose che possiamo presagire. Per esempio, è un fatto praticamente certo che mi innamorerò di Olly. E quasi altrettanto certamente sarà un disastro. [Traduzione a cura del blog: Questione di Libri].

recensione

La crescita di un lettore è qualcosa di incomparabile bellezza. È impagabile potersi guardare indietro e vedere da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Dal canto mio, credo di essere arrivata al punto in cui quei libri che qualche anno fa sarebbero potuti tranquillamente rientrare tra i miei preferiti, ora riescono a lasciarmi poco o niente. Il mio gusto si è affinato, i miei interrogativi sono cambiati, ed Everything, Everything, semplicemente, non contiene le risposte che cerco.

“Sometimes you do things for the right reasons and sometimes for the wrong ones and sometimes it’s impossible to tell the difference.”

3e3b4a0aacd9eff72a90e2812cc4973bDetto ciò, però, non è tutto da buttare. C’è un messaggio di fondo, in questo libro, che merita attenzione e che mi preme sottolineare: un messaggio che parla di vita e che, indubbiamente, sarebbe potuto essere sviluppato meglio. Perché Madeline Whittier, la protagonista, è un’adolescente affetta da una patologia incredibilmente rara, l’immunodecificenza combinata grave, una malattia che, fin da quando aveva appena quattro mesi, la rende allergica a letteralmente qualunque cosa. Per questo motivo, l’interezza della sua giovane esistenza è avvenuta all’interno delle quattro mura di casa, assistita, ventiquattro ore su ventiquattro, da sua madre e da Carla, la sua infermiera personale. Quando sembrava ormai rassegnata a una vita di semiisolamento, ecco che arriva Olly. Olly e la sua famiglia si sono trasferiti nell’abitazione vicina a quella di Maddie, e non passa molto che, tra i due, nasca un’amicizia portata avanti grazie a email e chat notturne. Contemporaneamente allo sviluppo dell’amicizia tra i due protagonisti, cambiano anche i sentimenti che provano l’uno per l’altra, tanto che, per la prima volta nella sua vita, Madeline si troverà di fronte a un importante quesito: accontentarsi di sopravvivere o rischiare tutto e vivere davvero?

“I was trying so hard to find the single pivotal moment that set my life on its path. The moment that answered the question, ‘How did I get here?'”

Il problema non sei tu, Nicola Yoon. Sono io. O forse no. Forse, come in ogni rapporto, la colpa è di entrambi. Forse tu avresti potuto approfondire meglio le tematiche affrontate ed eliminare qualche cliché. O forse, come ho anticipato, sono semplicemente io a essere troppo cresciuta per questo genere di cose. L’unico dato certo è che, a lettura ultimata, sono rimasta con l’amaro in bocca, perché, nonostante tutto, credevo davvero che questo libro avesse del potenziale. Aveva davvero la possibilità di spiccare nel sovraffollato mare degli young adult contemporanei e far sentire la propria voce, ma si è accontentato di essere uno dei tanti, l’ennesima piccola goccia. Mi è mancato lo spessore, il realismo, mi è mancata una caratterizzazione in cui potermi rivedere, mi è mancato uno sviluppo vero e proprio della storia, qualcosa che andasse oltre, che non si fermasse al semplice amore a prima vista, ma che scavasse nell’intimo dei personaggi e che giustificasse molti dei loro comportamenti e delle loro scelte. In poche parole: bene, ma non benissimo.

stars

SCHEDA

Titolo: Everything, Everything
Autore: Nicola Yoon
Prezzo: Euro 17.48
Pagine: 306
Casa Editrice: Delacorte Press

[Link diretto all’acquisto del libro: AMAZON!]

harry

E voi, l’avete letto, questo libro?
Se sì, cosa ne pensate?
Alla prossima e buone letture, Clarissa

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1 Comment on "Recensione di “Everything, Everything” di Nicola Yoon"

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