Recensione di “Dovremmo essere tutti femministi” di Chimamanda Ngozi Adichie

Buonasera a tutti, cari lettori!
Questo pomeriggio, vi parlo di uno dei libri migliori che abbia mai letto: sto parlando di “Dovremmo essere tutti femministi” di Chimamanda Ngozi Adichie, edito Einaudi.

TRAMA

In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza – frutto dell’adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo – Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull’attualità, Adichie presenta qui un’eccezionale indagine d’autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell’artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell’attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c’è un prima e un dopo Dovremmo essere tutti femministi.

Ci sono cose che, determinate categorie di persone, non possono capire. Io, per esempio, non sono in grado di comprendere cosa significhi far parte di una minoranza razziale. Non so cosa significhi essere un afroamericano in un mondo a misura di bianchi e, di conseguenza, posso solo farmene un’ idea vaga e approssimativa. Allo stesso modo, ci sono persone che non potranno mai capire cosa vuol dire essere una donna in una società che, per usare un eufemismo, strizza costantemente l’occhio al sesso opposto; dover subire ingiustizie, vessazioni e soprusi di ogni genere, unicamente perché non abbiamo avuto la grandissima fortuna di essere nate uomini.

«Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso. Un mondo piú giusto. Un mondo di uomini e donne piú felici e piú fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli».

In questo saggio di appena quarantotto pagine, nato dalla trascrizione del discorso da lei fatto a una conferenza TEDx, Chimamanda Ngozi Adichie, affronta magistralmente il tema del femminismo, argomentando, con acume e sagacia, quelle che sono le sue radici e quello che è diventato al giorno d’oggi. Perché sì, tristemente, ce n’è ancora tanto, troppo bisogno. Perché ci sono ancore troppe persone, donne incluse, che sono convinte del fatto che il sessismo non esista, che sia solo una leggenda metropolitana. O, peggio ancora, convinte che, essere femminista, significhi odiare gli uomini. Che significhi voler prevaricare, voler privilegiare la figura femminile. Per definizione, il femminismo è un movimento che crede nella parità economica, politica e sociale tra i sessi. Nessuna prevaricazione, nessun privilegio: solo giustizia e uguaglianza. Uguaglianza sociale per le donne, perché possano essere padrone di esprimersi, vestirsi e vivere come ritengono più appropriato. Perché possano dire quello che pensano realmente e in ogni circostanza, senza temere di essere giudicate inferiori o meno degne di essere ascoltate solo perché donne. Perché possano, un giorno, decidere di non sposarsi, di dedicarsi completamente alla carriera, e non essere giudicate per questo. Perché possano decidere, in totale libertà, di non lavorare, di rimanere a casa e occuparsi della famiglia, senza essere giudicate per questo. Perché non debbano più giustificarsi con una società che le vorrebbe diverse, meno “aggressive”, più femminili, più compiacenti.

“La parola “femminista” si porta dietro un bagaglio negativo notevole: odi gli uomini, odi i reggiseni, odi la cultura africana, pensi che donne dovrebbero essere sempre ai posti di comando, non ti trucchi, non ti depili, sei perennemente arrabbiata, non hai senso dell’umorismo, non usi il deodorante.”

E uguaglianza per gli uomini, perché non debbano più sentirsi in dovere di mettere alla prova la loro virilità, la loro condizione di maschio alpha. Perché non debbano limitare se stessi, quando hanno voglia di piangere e mostrare le proprie debolezze a loro piacimento. Perché sì, incredibile ma vero, anche gli uomini hanno le loro debolezze, e anche gli uomini vengono discriminati da chi sostiene che, un vero uomo, non fa certe cose. Perché sono terribilmente stanca di sentir parlare di “cose da donne” e “cose da uomini”. Perché voglio essere ascoltata, e voglio che la mia opinione, in qualsiasi campo, valga tanto quanto quella di chiunque altro. Perché il sessimo è una piaga sociale, un problema ancora dolorosamente sottovalutato che necessita di una soluzione. E io, seppur nel mio piccolo, voglio essere parte della soluzione.

SCHEDA

Titolo: Dovremmo tutti essere femminist
Autore: Chimamanda Ngozi Adichie
Prezzo: Euro 9.00
Pagine: 50
Casa Editrice: Einaudi

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Spero, con tutta me stessa, di avervi conviti a leggere questo libro, perché ne vale sinceramente la pena.
Alla prossima e buone letture, 

 

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