Recensione di “Fai finta che io non ci sia” di Meg Rosoff

Buonasera a tutti, lettori!
Anche oggi, vi propongo una recensione: il libro di cui voglio parlarvi è “Fai finta che io non ci sia” di Meg Rosoff.

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Mila ha dodici anni e vive a Londra col papà, Gil, e la mamma, Marieka. Sono felici, affiatati. Per le vacanze Mila andrà col padre negli Stati Uniti da un vecchio amico di Gil, Matthew. È tutto pronto, ma alla vigilia della partenza arriva inattesa la telefonata di Suzanne, la moglie di Matthew, che li informa che l’uomo è sparito. Gil e Mila partono lo stesso, decisi a ritrovarlo. Mila, che ha fiuto per i misteri e fa sempre domande, tanto da essersi guadagnata il soprannome di Perguntadora, pregusta il sapore dell’avventura, ma non sa ancora che ad aspettarla, oltre l’oceano, c’è un enigma troppo intricato e oscuro per lei, un puzzle smontato da troppo tempo, le cui tessere forse non si ricomporranno mai.

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“Sono frastornata per come la storia continua a cambiarmi sotto gli occhi.”
Questa frase, ripresa proprio da Fai finta che io non ci sia, spiega esattamente le mie sensazioni riguardo al libro in questione. Letta l’ultima pagina, nella mia mente si è creato un fitto agglomerato di pensieri e idee che sto ancora cercando di districare.

Mila, acuta dodicenne londinese, sta per partire insieme a suo padre per gli Stati Uniti, con lo scopo di incontrare Matthew, amico d’infanzia di Gil, quando scoprono che il loro ospite è sparito. I due non perdono tempo e partono lo stesso, decisi a riportarlo a casa da sua moglie Suzanne e dal piccolo Gabriel. Una volta arrivati a destinazione, Mila intuisce che c’è qualcosa che non quadra, qualcosa che non le stanno dicendo e tra confessioni e bugie, i giorni passano e il mistero si fa sempre più denso.

“Non è che io sia una veggente, o qualcosa del genere, è solo che scorgo una costellazione di microfattori che sono troppo piccoli perché gli altri li notino. Io non registro ogni singolo elemento della costellazione ma alla fine l’impressione generale è quella giusta. L’Orsa. Orione. Il Cigno.”

E’ incredibile come, quando si è intenti a leggere un libro che non si apprezza particolarmente, si ha l’impressione che sia infinito. Ed è ancora più incredibile come, la prima impressione che ci si fa riguardo alla protagonista del libro che non si apprezza particolarmente, tenda a rimanere con noi fino alla fine. E’ questo, quello che mi è successo con questo romanzo: non ero in sintonia con il personaggio principale e, più che 250 pagine, mi sembrava di doverne leggerne 2500.
Il fatto è che non riesco a trovare piacevoli le persone che hanno un’opinione troppo alta di se stesse, e Mila è esattamente quel tipo di persona. Probabilmente, se non avessi avuto il pieno accesso alla sua mente, non l’avrei pensata allo stesso modo, ma ciò non toglie che io abbia passato metà del tempo a lagnarmi di quanto fosse insopportabile.

“La sua voce è allegra, forse è qualcuno dell’università o un vicino di casa con cui non ha grande confidenza. Ride persino un po’ per far vedere che sta bene, ma l’impressione non è quella.”

Non mi sento di bocciare totalmente la storia, perché, in linea generale ho apprezzato molto i personaggi di contorno e ammetto di aver letto decisamente di peggio. Più che altro, ce l’ho con lo stile di scrittura dell’autrice: non fraintendetemi, tutto sommato, è anche piacevole, solo che non è minimamente appropriato alla voce narrante. Una ragazzina di dodici anni, pur essendo sicuramente più perspicace della media, non può fare dei ragionamenti del genere. Non può arrivare a determinate conclusioni. Il risultato, ai miei occhi, è semplicemente inverosimile.

“Ma è difficile impedire alla mia mente di pensare.”

La parte conclusiva è certamente la mia preferita e, nonostante io non mi possa definire una sostenitrice dei finali aperti, in questo caso, la decisione della Rosoff non mi ha disturbata. Termino dicendo che, se solo la protagonista fosse stata diversa, il libro non mi sarebbe affatto dispiaciuto.

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SCHEDA

Titolo: Fai finta che io non ci sia
Autore: Meg Rosoff
Prezzo: Euro 15.00 (cartaceo)
Pagine: 250
Casa Editrice: Rizzoli

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Per oggi è tutto! Se avete letto questo libro, fatemelo sapere perchè sono curiosissima di conoscere le vostre opinioni. 🙂
Alla prossima e buone letture, questione di libri

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Virginia Leoni
Ospite

Quando non si entra in sintonia con una storia e la o il protagonista anche 10 pagine possono sembrare infinite… Ti capisco! Un bacione

QuestioneDiLibri
Ospite

Esattamente!
Un bacio**

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