Recensione di “All the Bright Places” di Jennifer Niven

Buongiorno a tutti, cari lettori!
In questo lunedì, vi lascio la mia recensione di “All the Bright Places” di Jennifer Niven, portato in Italia come Raccontami di un giorno perfetto dalla casa editrice De Agostini.

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È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

ghirigoroHo fatto la corte a questo libro per mesi e mesi, intrigata dalla trama e affascinata dal delicato accostamento dei colori tenui della copertina americana. L’ho voluto per così tanto che faccio fatica a ricordare per quanto tempo, esattamente. Alle volte, quando pensi tanto a un libro, va a finire che non sai più cosa aspettarti dalla lettura di quest’ultimo. L’unica cosa che sai è che, a conti fatti, non è come avresti voluto che fosse.

“Il fatto è che ora ho capito: non è importante quello che si prende, ma quello che ci si lascia dietro.”

Il motivo principale per cui ho deciso di comprare All the Bright Places è il fatto di aver letto numerose opinioni contrastanti a riguardo. Questo genere di situazioni sono musica per le mie orecchie, dato che sono impaziente di sapere da quale parte mi schiererò: andrò a rimpinguare le fila di chi lo ama o andrò a sedermi accanto a chi lo odia?
Se ve lo state chiedendo, mi trovo esattamente nel mezzo.
Per quanto, in definitiva, io non possa dire che sia il libro peggiore che mi sia mai capitato sotto al naso, ho fatto davvero molta fatica a scrollarmi di dosso la sensazione di stare leggendo qualcosa di già sentito.

“A volte mi prende così e non posso farci niente. Una specie di angoscia come la sensazione di sprofondare. Dev’essere un po’ come sentirsi nell’occhio del ciclone: sei immerso in una calma immobile mentre intorno a te tutto vortica.”

Come in ogni Young Adult che si rispetti, anche qui abbiamo il personaggio che salva e quello che ha bisogno di essere salvato. In All the Bright Places, però, questi ruoli vengono interpretati da entrambi i personaggi, alternativamente. Da una parte c’è Theodore Finch – o semplicemente Finch –  da tempo affetto da bipolarismo, intervalla momenti di stravaganza totale a periodi di profonda apatia interiore. Dall’altra parte c’è Violet, alle prese con il profondo dolore provocatole dalla recente scomparsa di sua sorella, Eleanor, la quale si è portata con sé la spensieratezza e la voglia di vivere di Violet. Il suo primo contatto con Finch avviene una fredda mattina d’inverno sul tetto della scuola, quando, tra i due, aleggia il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle.

“Perchè la vita non può essere così? Solo le parti piacevoli, niente parti terribili o anche soltanto sgradevoli. Perchè non possiamo allontanare le cose brutte e tenere solo quelle belle? E’ quello che voglio fare con Violet: darle solo il bello e tenere fuori il brutto.”

E’ stata una lettura MEH. Non saprei proprio come altro definirla. Spero di rendere l’idea dicendo che è uno di quei libri che non mi hanno fatto desiderare di perdere ore di sonno solo per restare sveglia a leggere. Anzi, ho praticamente dovuto obbligarmi a terminarlo.
Per quanto me lo augurassi, la scintilla non è scattata; soprattutto, non ho sentito alcun legame con i personaggi, sia con i principali che con quelli di contorno.
Nello specifico, ammetto di non sopportare proprio Finch e i suoi modi di fare. E’ indubbiamente una figura particolare, ma non in un modo che io reputo interessante.
Violet, invece, è piuttosto insignificante. Non mi ha lasciato assolutamente nulla.

Secondo te esiste un giorno perfetto?Un giorno perfetto, dall’inizio alla fine.

In ogni caso, non mi sento di sconsigliare totalmente questo libro, perché sono consapevole del fatto che goda anche di giudizi ampiamente positivi. Anzi, sarei molto curiosa di conoscere le opinioni di chi l’ha letto.

starsSCHEDA

Titolo: All the Bright Places (Raccontami di un giorno perfetto)
Autore: Jennifer Niven
Prezzo: Euro 14.90 (cartaceo)
Pagine: 400
Casa Editrice: De Agostini

harryPer oggi è tutto!
Alla prossima e buone letture, questione di libri

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4 Commenti on "Recensione di “All the Bright Places” di Jennifer Niven"

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