Recensione de “L’uomo che conservava il suo denaro in una scatola” di Anthony Trollope

Buongiorno a tutti, Fedeli Lettori!
La recensione di oggi è dedicata a  “L’uomo che conservava il suo denaro in una scatola” di Anthony Trollope, per cui ringrazio la casa editrice ABEditore!

L’uomo che conservava il suo denaro in una scatola
Anthony Trollope

Prezzo: 6.90 €
Pagine: 100
Casa Editrice: ABEditore
Dove acquistarlo: Amazon

Il signor Greene, un ricco inglese in vacanza in Europa con la famiglia, conserva il proprio denaro e i gioielli di sua moglie in una delle sue numerose scatole. Durante il trasferimento dal battello con cui attraversano il lago di Como all’albergo, la scatola viene persa. Dato che non parla italiano, l’uomo chiede al signor Robinson, uno dei suoi compagni di viaggio del quale aveva già potuto saggiare le capacità linguistiche, di aiutarlo nella ricerca. Il signor Robinson, invaghito della figlia, risponde positivamente alla richiesta e inizia a viaggiare su e giù per il lago alla ricerca della preziosa scatola, senza successo. Pochi giorni più tardi, quando i suoi effetti personali vengono trasferiti al piano di sotto in vista della partenza, nel più totale imbarazzo egli si rende conto che la scatola che aveva a lungo cercato è tra questi. Anche se il signor Greene non condivide apertamente i suoi sospetti, i suoi modi di fare svelano le sue convinzioni: il signor Robinson aveva pianificato di derubarlo.

Il signor Greene e il signor Robinson si incontrano, per la prima volta, una mattina d’estate, nell’albergo in cui entrambi il primo, accompagnato dalla moglie e dalla figlia alloggiano a Bellagio, sulle rive del rinomato lago di Como. E’ qui che, tra le bellezze del nord Italia, ha luogo un vero e proprio crimine che minaccia di mettere a repentaglio il soggiorno nel bel Paese di tutti gli astanti: la scatola del signor Greene, quella scatolina un po’ più piccola delle altre, in cui il Signor Greene tiene tutti i suoi soldi e la Signora Greene conserva i suoi costosi gioielli, è misteriosamente scomparsa. Sparita. Svanita nel nulla, nonostante la moglie del ricco anziano inglese giuri e spergiuri di non averle mai tolto gli occhi di dosso. Il signor Robinson, allora, affascinato da Sophonisba, la giovane figlia del signor Greene e deciso a conquistarla, grazie anche alla sua conoscenza dell’italiano, si offre di ritrovare la preziosa scatola per loro. Dopo ore e ore di viaggio, però, senza aver riposato e senza aver mangiato, l’uomo torna in albergo a mani vuote: niente, della famosa scatola, non c’è la minima traccia. Chi l’avrebbe mai detto, però, che la soluzione del mistero sarrebbe sempre stata sotto i loro occhi?

“Anche il signor Greene conserva tutto il suo denaro in questa scatola; per questo, non posso perderla di vista nemmeno per un attimo. Ma qualunque cosa voi facciate, non ditegli che ve l’ho confessato.”

L’uomo che conservava il suo denaro in una scatola, questo racconto breve di nemmeno un centinaio di pagine, è stato il mio primissimo approccio con Anthony Trollope, celebre penna inglese che ho sempre conosciuto solo di nome, ma che non avevo ancora mai avuto l’occasione di sperimentare personalmente. Nonostante il fatto che, quella del racconto, non sia la tipologia letteraria che prediligo, devo dire che, il libro in questione, si è rivelato una lettura più che soddisfacente. In particolare, mi sono piaciuti lo stile narrativo e la caratterizzazione dei personaggi, tanto che, quanto prima, medito di leggere altro dell’autore.

Un volume magnificamente illustrato dall’editore sì, devo assolutamente procurarmi tutta la collana che si lascia leggere in un paio d’ore, e che, sicuramente, sarà in grado di regalare un po’ di svago al lettore. 

Alla prossima e buone letture, 

 

 

 
 

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