Recensione de “La Custode dei Sogni – Il Risveglio”

Buongiorno a tutti, lettori!
La recensione di oggi è dedicata a “La Custode dei Sogni – Il Risveglio”, il secondo capitolo della trilogia fantasy scritta dall’autrice emergente Nicoletta Torregrossa.
Di nuovo, ringrazio moltissimo la casa editrice Elpìs per la copia in omaggio.

libro-la-custode-dei-sogniTRAMA

Un deserto di sabbia bianca, vasto e inquietante, si estende al di là del confine tra il Mondo dei Sogni e quello degli Incubi. Là dove le paure più profonde consumano ogni Sogno che osi avvicinarsi. Là, dove ora si trova Matilda. Nel Mondo Reale i giorni passano senza che di lei ci sia alcuna traccia, come se fosse sparita. Ma il ciondolo contenente i sogni assorbiti da Itanock è ancora lì, a ricordare a Matt che sua sorella è viva, da qualche parte, in un mondo a lui inaccessibile. O così pensava. Al palazzo di El Al Zîz, intanto, nessuno crede all’addio tra Sand e Matilda. Nessuno, tranne lui. Scoprire la verità sulla scomparsa della sua creatrice sarà una ferita ancor più profonda, perché non è stato in grado di proteggerla. Ma non avrebbe fatto l’errore di perderla ancora: avrebbe attraversato quel lontano confine, pronto anche a perdere se stesso. Per salvare lei. Sopra il destino e le mosse di ciascuno, il silenzioso sguardo dei mandrak continuerà ad osservare… finché qualcuno deciderà di alterare l’equilibrio. Finché qualcosa, nel Mondo degli Incubi, prenderà vita…

ghirigoroProprio qualche giorno fa, vi avevo parlato de La Custode dei Sogni – Le Essenze (per saperne di più, potete cliccare qui), il volume che inaugura questa trilogia fantasy tutta italiana. Ora, con La Custode dei Sogni – Il Risveglio, siamo tornati nel Mondo dei Sogni, o meglio, in quel luogo esattamente a metà tra il Mondo dei Sogni e quello degli Incubi. Se avete letto il primo libro, infatti, saprete di certo che il finale a sorpresa ci ha fatti rimanere col fiato sospeso: Mathilda, dopo aver tentato di aiutare in ogni modo Sand, il Sogno cosciente da lei stessa creato, è dovuta scendere a un compromesso, e ora, si ritrova tra le grinfie di Itanock, un altro Sogno cosciente , animato da intenti a dir poco dannosi per la sua realtà e non solo.

“Per quanto avesse cercato di restare aggrappato ad El Al Ziz e al clan, aveva cominciato a sentirsi un estraneo e tremendamente fuori luogo. Non apparteneva più a quel luogo.”

10802053_888518834526226_5983294029994039401_nMi piacerebbe molto poter approfondire con voi le tematiche di questo libro, ma, dal momento che si tratta di un secondo volume, il rischio spoiler è davvero davvero alto. Sicuramente, però, posso dirvi che il libro in questione mi è piaciuto molto più del primo per due aspetti fondamentali: per prima cosa, l’inaspettata felicità provocata dal fatto di aver ritrovato dei personaggi che non pensavo mi sarebbero mancati. Perché sì, come vi avevo detto nella recensione del primo volume della trilogia, non mi ero affezionata ai personaggi principali quanto avrei pensato e voluto, mentre ora ho totalmente cambiato opinione a riguardo. E sì, ho persino fatto il tifo per loro. In secondo luogo, ho trovato queste pagine molto più coinvolgenti e stuzzicanti, soprattutto per il largo spazio che viene concesso al Mondo degli Incubi.

“Senza che se ne rendesse conto, il respiro di Sand si fece più veloce. I suoi occhi erano puntati sull’uomo, seri e duri a fissare ogni suo viscido movimento troppo vicino a lei.”

Confermo, inoltre, tutte le buone impressioni che avevo avuto riguardo allo stile di scrittura di Nicoletta Torregrossa: mi piace tanto e sempre di più! Di conseguenza, non posso fare altro che rinnovare il mio invito a dare un’occasione a questa trilogia. Anche se, magari, non è propriamente nelle vostre corde. Anche se, di solito, leggete altro. Anche per, una volta tanto, sentirci un po’ patriottici e supportare i giovani autori italiani.

starsSCHEDA

Titolo: La Custode dei Sogni – Il Risveglio
Autore: Nicoletta Torregrossa
Prezzo: Euro 16.00
Pagine: 454
Casa Editrice: Elpìs

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Spero che la mia recensione vi abbia incuriositi, fatemi sapere!
Alla prossima e buone letture, Clarissa

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