Intervista a Nicoletta Torregrossa, autrice de “La Custode dei Sogni”

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Salve, ragazzi!
Questa settimana vi propongo un’intervista.
Inizio col dire che personalmente adoro intervistare gli autori emergenti, perchè credo che la loro storia possa essere di grande ispirazione a chiunque abbia intenzione di diventare uno di loro. E’ bello sapere che ci sono persone che come noi amano leggere, ma anche scrivere e che riescono a portare avanti questa passione tramutando i loro pensieri in qualcosa di tangibile.
Ma torniamo a noi!
Due giorni fa, ho avuto il piacere di conoscere e fare qualche domanda a Nicoletta Torregrossa, ragazza gentile e disponibilissima, nonchè giovane autrice de “La custode dei sogni”, un libro fantasy uscito da pochissimo e che già sta riscuotendo successo!

Prima di andare oltre, però, ecco una piccola biografia scritta direttamente da Nicoletta:

Salve a tutti!
Mi presento: mi chiamo Nicoletta Torregrossa, palermitana di 27 anni, laureata in Scienze Biologiche e studentessa alla magistrale di Biotecnologie per l’Industria e la Ricerca Scientifica, ma anche scrittrice, autrice del romanzo fantasy “La Custode dei Sogni” recentemente pubblicato dalla casa editrice Elpìs, e, infine, disegnatrice.

E ora, iniziamo con le domande!

Ciao Nicoletta, grazie della tua disponibilità e benvenuta su “Questione di Libri”
Che ne dici di iniziare raccontandoci di come ti sei avvicinata alla scrittura?

Prima ancora di cominciare a scrivere, sono stata una “racconta favole”: quasi tutte le sere raccontavo alle mie sorelle delle storie inventate per lo più sul momento.
Le portavo avanti a voce alta, non le ho mai scritte e di qualcuna ne ho solo un ricordo vago, ma avevo poco più di 10 anni e non pensavo certo che un giorno avrei pubblicato un libro.
Prima di pubblicare, non avevo mai detto “sono una scrittrice”.
Quello che facevo era il mio passatempo, il mio modo di far uscire i personaggi e la loro storia fuori dalla mia testa. Non l’ho mai visto diversamente e non intendo cominciare a prenderlo come un lavoro adesso che ho pubblicato: ne perderei tutto il piacere.

Come è nato “La Custode dei Sogni?

Confesso con divertimento che la storia è nata in un modo banale: per un livido.
Tutto è nato da lì!
Un livido comparso inspiegabilmente sul mio braccio sinistro una mattina dell’autunno del 2000, senza aver sbattuto o preso colpi. Un livido anche parecchio brutto ed evidente, visto che la mia amica e compagna di banco (al tempo andavo al primo liceo e avevo solo 13 anni), si è preoccupata e mi ha chiesto come me lo fossi procurato.
La mia risposta? “Stanotte sono stata nel Mondo dei Sogni e ho combattuto contro un troll.”
Questo è stato il Big Bang della mia storia: potete immaginare quanto abbia poi seguito le successive ore di lezione!

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Alcuni dei personaggi sono stati ispirati da persone presenti nella tua vita?

Certo, più di quanto io stessa voglia ammettere!
A cominciare dalla protagonista, Matilda: lei è molto vicina a come ero quando ho pensato per la prima volta questa storia. E, tra i personaggi che ruotano intorno a lei, ci sono altre persone che mi hanno ispirata, qualcuna talmente tanto da essere presente in un unico personaggio, altre in cui ho messo pezzetti di loro in più di uno.
Devo dire che questo è l’aspetto più divertente del potere di uno scrittore!

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E’ stato un libro difficile per te da scrivere? Quali sono state le parti più complicate della sua creazione?

Difficile? Molto.
Dopo aver provato a tracciare una trama a voce alta per qualche tempo, all’inizio del 2001 mi sono finalmente decisa a volere buttar giù due righe.
Righe che ora rileggo con affetto, ma anche con parecchia vergogna, perché erano davvero delle bambinate… ma d’altronde ero piccola e non ero evidentemente pronta ad affrontare un testo così lungo.
E non lo ero di certo nemmeno nel 2002 o nel 2006, quando ho riprovato a ricominciare quella storia… Per ben 10 anni non sono mai andata oltre il primo capitolo, quindi, per rispondere alla tua domanda, la parte più complicata è stata proprio superare “la sindrome del foglio bianco”.
La cura è venuta da sé, quando quattro anni fa ho cominciato per caso a disegnare quello che è, e resterà sempre, il mio personaggio preferito: Sand, protagonista in equa parte insieme a Matilda.
E loro due insieme hanno cominciato a raccontarmi la loro storia, giorno dopo giorno, anche nei momenti più impensabili. Loro sono i veri autori.
Lo so, suona come un discorso tanto strano, quanto folle, ma posso assicurare che è esattamente quello che sento.
E, visto come è andata, avevano davvero ragione ad insistere così tanto.
Così, piano piano, ho ripreso a scrivere e dopo aver sviluppato in due anni solo cinque capitoli, gli altri li ho messi giù quasi senza accorgermene nel giro di sei mesi, spinta dall’enorme entusiasmo e dall’incredibile curiosità che la gente cominciava ad avere della mia storia.
Ora… chi mi ferma più?

Cosa ti ha portato a scrivere un libro fantasy? Cosa ti affascina di questo mondo?

Ho sempre amato questo genere! Prima perché era ammaliante, caleidoscopico, pieno di milioni di sfaccettature e si poteva vivere in mille possibili mondi.
Oggi credo di apprezzarlo semplicemente perché lo trovo il modo più bello e più universale di raccontarsi e di raccontare quello che viviamo ogni giorno.
E in tanti mi hanno detto che la mia storia ha più di una chiave di lettura: quella più evidente, la storia fantasy tra le pagine del libro, e quella più profonda, che tra quelle stesse pagine parla delle persone attraverso i loro Sogni e i loro Incubi.
Anche se mi sono resa conto di aver dato due volti alla storia solo dopo averla finita di scrivere, non credo sarei riuscita a raccontare le stesse cose con un altro genere.
Semplicemente, questo è quello in cui mi sono più ritrovata.

Invece, che tipo di lettrice sei? Che genere ami di più?

Purtroppo, per cause di forza maggiore, sono diventata una lettrice discontinua e solo di recente mi sono decisa a dedicare almeno un’ora al giorno alla lettura dei tanti libri che ho accumulato e che ho continuato ad accumulare, nonostante ne avessi già troppi in attesa.
Sono cresciuta tra i libri: mia madre mi ha messo i primi volumi tra le mani fin da quando ho cominciato a leggere e mio nonno (le pareti dello studio di casa sua sono interamente coperte di libri da terra al soffitto) mi ha fatto conoscere il profumo delle loro pagine e il piacere di vivere in mezzo a loro.
Da piccola ho letto praticamente tutti i grandi classici e per tantissimi anni il mio libro preferito è stato “Viaggio al Centro della Terra” di Jules Verne, insieme a “Le Avventure di Peter Pan” di J.M. Barrie. Poi è arrivato Harry Potter, un amore in cui siamo caduti in tanti e che non potrà mai essere sostituito. Ma insieme a lui c’è anche un’altra grande saga che mi ha sicuramente ispirata: “La Guerra degli Elfi” di Herbie Brennan, autore che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e che proprio lo scorso sabato si è detto onorato di ricevere una copia del mio libro da avere nella sua personale libreria.
Una soddisfazione davvero enorme.
Ho letto di tutto e non mi precludo una lettura solo perché non è il mio genere, ma il fantasy resta indubbiamente il mio preferito!

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Ti ringrazio tantissimo per questa bellissima chiacchierata: è stata davvero piacevole e rilassante… e sono davvero contenta di averti conosciuta!
Grazie ancora e complimenti per il bellissimo blog!

Ringrazio ancora una volta Nicoletta Torregrossa per quest’opportunità e le auguro un grande successo!
Colgo l’occasione per ricordarvi di acquistare “La custode dei sogni”, edito dalla casa editrice Elpìs, e di visitare la pagina facebook per qualsiasi informazione!
Alla prossima.

10937670_10205733780492764_535003928_n Sopra, la dedica al mio blog fatta direttamente dai personaggi de “La custode dei sogni”
Non è bellissima? Io la adoro!

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