EVENTO KING | I luoghi di “IT”!

Buongiorno a tutti, Fedeli Lettori (see what I did there?)!
A partire da oggi, e per ogni venerdì di luglio, io e altri tre blogger vi faremo compagnia attraverso un evento interamente dedicato a quel genio di Stephen King e al suo mondo.
Io, ho il piacere di aprire le danze e di presentarvi Derry, la cittadina in cui è ambientato IT, ma, come vedremo più avanti, non solo. 🙂

L’estate, si sa, è la stagione dei viaggi. Quei viaggi a lungo rimandati, quelli a cui pensiamo tutto l’anno e che, solo d’estate, possiamo pensare di concederci. Così, quando si parla di viaggi, a me ne viene in mente uno in particolare, il migliore della mia vita letteraria: era marzo di appena due anni fa, quando, per la prima volta, mossi i primi, esitanti passi tra le strade di Derry, questa ridente cittadina del Maine. Non si sa mai cosa aspettarsi, quando si visita un posto nuovo, non so se ci avete fatto davvero caso. Non hai mai letto nulla di Stephen King? Davvero? Devi rimediare. Ecco, perché non provi IT? Certo, è un bel mattone, ma ti assicuro che va che è una meraviglia. Non era un bel periodo. Avevo bisogno di qualcosa, di un cambio di rotta, di una boccata d’aria. Così, una sera in cui l’insonnia si faceva sentire più del solito, ho finalmente deciso di conoscerlo, questo Stephen King di cui parlano tutti. Non ero mica convinta, eh. Mi sembrava troppo azzardato, davvero poco prudente, iniziare da un libro così mastodontico. Se poi non mi fosse piaciuto, avrei dovuto abbandonarlo e, all’epoca, l’avrei visto come un vero e proprio fallimento. Però, dai, non si sa mai, e, poi, da qualche parte bisognerà pure iniziare.

 

“Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.”

Mi sono messa in marcia poco prima della mezzanotte, ho macinato chilometri su chilometri e mi sono ritrovata nel New England. Non so se, voi, ci crediate o meno, a cose del genere, ma, io, sì: ci sono sensazioni troppo forti per essere ignorate. Ebbene, io l’ho sentito subito, che c’era qualcosa che non andava; qualcosa che non andava in Derry. Erano i bambini. Non ce n’erano, in giro, non ce n’erano quasi più da nessuna parte. Derry sembrava aver perso il suo splendore, quella serenità tipica delle cittadine americane. Nessuno tra i residenti, nemmeno tra i più anziani, avrebbero mai immaginato che il destino di Derry non era affatto quello di una semplice, ridente cittadina americana. Molti anni prima che i primissimi abitanti misero piede in quella che, più tardi, sarebbe diventata la città di Derry, IT, atterrato sulla terra a seguito di un’esplosione, ne rivendicò l’appartenenza. Da quel momento in avanti, attraverso apparizioni che avvengono a intervalli di circa trent’anni l’una dall’altra, IT, assumendo la forma di ciò che più terrorizza le sue vittime, è in grado di infestarne ogni centimetro. Tra le sue forme, la più conosciuta è, indubbiamente, quella di Pennywise il clown. Ciononostante, la lettura del libro suggerisce la possibilità che la vera forma di IT, la vera forma del mostro, sia Derry stessa.

“Ricordo la mia fanciullezza, finalmente, pensò. Sto ricordando come trascorsi io le mie vacanze estive in quel fosco anno di morte del 1958. Oh Dio, se potessi tornare a dimenticare tutto.”

Situata esattamente all’altezza dell’interstatale 95, a sud di Dexter, a sudovest di Old Town e a ovest di Bangor e Haven, si trova nell’angolo sudoccidentale della contea di Penobscot. Per chi ha abbastanza fegato da uscire a fare quattro passi tra le sue strade, Derry offre un centro comunitario di tutto rispetto: su tutto, spiccano la Derry Public Library, uno dei luoghi più importanti ai fini della narrazione, e la farmacia del signor Norbert Keene, non proprio il più amabile, tra i residenti. Spostandosi un po’ verso la periferia, ci avviciniamo ad alcuni dei luoghi più importanti, quelli in cui avviene la maggior parte delle manifestazioni di IT: la zona di campagna dei Barren, il luogo di ritrovo del Club dei Perdenti, i sette protagonisti; le Ferriere Kitchener, dove, durante una caccia alle uova di Pasqua, morì inspiegabilmente un gruppo di bambini; La Cisterna, la quale venne chiusa dopo che alcuni bambini vi annegarono.

Derry però, non è solo IT. Derry, insieme a Castle Rock (a proposito, ci siete mai stati?), è la cittadina per eccellenza, per quanto riguarda la bibliografia del Re. Per questo motivo, la ritroviamo in numerose opere:

  • Insomnia: ambientato otto anni dopo la fine di IT.
  • Mucchio d’ossa: una parte delle vicende narrate si svolge proprio a Derry, luogo dal quale il protagonista, Mike Noonan, si trasferisce per cambiare aria dopo la morte della moglie.
  • L’acchiappasogni: Nonostante l’ambientazione non sia esattamente quella di Derry, alcune scene si svolgono proprio lì.
  • Le creature del buio: Anche in questo caso, sebbene la realtà principale sia Haven, Derry viene nominata più volte.
  • L’uomo in fuga: verso la fine, il protagonista sorvola Derry a bordo di un aereo.
  • 22/11/’63: durante uno dei suoi viaggi nel passato, Jake Epping giunge nella Derry del 1958 e incontra Richie Tozier e Beverly Marsh, due dei protagonisti principali di IT.

I collegamenti, però, non finiscono qui. Tra i residenti di Derry, i più attenti se lo ricorderanno, c’è un certo Dick Halloran, cuoco dell’esercito che, durante un incendio, riuscì a trarre in salvo diverse persone. Dick Halloran. Sì, lo stesso Dick Halloran che ritroviamo in The Shining, solo un po’ più vecchio e con una dote decisamente speciale.

Ma, questa, è un’altra storia. Ora, torniamo a noi, perché siamo ancora in piena estate, siamo ancora in tempo per goderci Derry. Io penso di farci un salto. Se volete venire con me, vi aspetto.

Come sempre, alla prossima e buone letture,

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2 Commenti on "EVENTO KING | I luoghi di “IT”!"

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Kedi
Ospite

Queste immagini mi piacciono moltissimo!

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