DOMINO LETTERARIO | Recensione di “Psycho” di Robert Bloch

Buongiorno a tutti, Fedeli Lettori!
Per il Domino Letterario del mese di luglio, ecco la mia recensione di “Psycho” di Robert Bloch, lettura che ho scelto per il rosso in copertina.

Psycho
Robert Bloch

Prezzo: 12.00 €
Pagine: 187
Casa Editrice: Bompiani
Dove acquistarlo: Amazon

Norman Bates vuole molto bene a sua madre, il problema è che la donna è morta da più di vent’anni, o almeno questo è quello che pensa la gente nella tranquilla cittadina di Fairvale, in California. Norman vive con la madre nella casa vicino all’albergo di famiglia, il Bates Motel, lungo il vecchio tracciato dell’autostrada, oggi in disuso. Una sera si presenta alla reception una giovane donna, Mary, ladra per amore: l’incontro turba i pensieri di Norman, ma la madre veglia su di lui, decisa a proteggerlo con il suo coltello da macellaio. Un grande romanzo che ha ispirato un film leggendario, un viaggio da brivido nella mente di un uomo, e tra le ombre della sua identità.

Mi piacciono i film. Non sono un’esperta in materia, ma mi piacciono. Mi piace, soprattutto, guardare film tratti da libri che mi hanno particolarmente appassionata. Sì, sono il classico tipo che legge prima il libro, quindi no, non ho mai guardato Psycho. Incredibile, lo so, ma tant’è. Mentre Alfred Hitchcock dovrà aspettare ancora un po’, nel frattempo, ho recuperato Robert Bloch, e ho scoperto un autore brillante. Perché sì, dietro un grande film, c’è sempre un grande libro.

“Il rumore era assordante, e la stanza era piena di vapore. Forse fu per questo che non sentì aprirsi la porta, o il rumore dei passi. E all’inizio, quando la tenda della doccia si aprì, il vapore era così fitto che  non riuscì neanche a distinguere il volto.”

Norman Bates è sempre stato un tipo un po’ strano. No, no, non necessariamente bizzarro. Solo… particolare. Dopotutto, l’unica vita che conosce, è quella in una piccola cittadina, in balia di una madre tirannica e possessiva, che, nonostante la mezza età, lo vede ancora come un bambino da difendere e proteggere dal mondo esterno. È sempre stata così, tra loro. Sono sempre stati loro due, Norman e Norma. Beh sì, un po’ di tempo prima, c’era stato anche qualcun altro, ma sono passati più di vent’anni, ormai, e non bisogna rimuginarci sopra. C’è il Motel, a cui pensare. Soprattutto ora che, da quando è stata costruita la nuova autostrada, gli affari non vanno più come una volta. Bisogna sbarcare il lunario, e, adesso che sua madre è malata, Norman deve fare tutto da solo. È tutto sulle sue spalle, ma Norman non ha intenzione di tirarsi indietro. In fin dei conti, è un uomo adulto, ormai.

“Mary cominciò a gridare, la tenda si aprì ancora di più, e poi ecco… una mano. E un grosso coltello. Lo stesso che, un istante dopo, le mozzò il fiato in gola. E la testa.”

Norman non ama parlare, non ne ha mai avuto veramente l’occasione. Spesso e volentieri, è sua madre, a parlare per entrambi. Ora, però, non sta bene, è fragile, non ce la fa. Pertanto, quando, in una notte piovosa, la macchina di Mary Crane si ferma davanti al Bates Motel, è Norman, a doversene occupare. Mary, la giovane Mary Crane. Ladra per amore, per un futuro, quello con Sam, tutto da costruire. È stanca, Mary, dopo aver guidato per diciotto ore di fila. Ha fame e ha bisogno di una bella dormita. Una notte al Motel, una rinfrescata, e domani si riparte: questo, è il piano. Ma qualcosa va per il verso sbagliato. C’è qualcosa di strano, in quel Motel. C’è qualcosa di strano, in Norman Bates e sua madre. Dopotutto, è sempre stato così. Lo sanno tutti.

Un film strabiliante, dicono. Un romanzo fantastico, lo so per certo. Un libro da leggere, poco ma sicuro.

E, voi, avete mai letto Psycho? Se sì, fatemi sapere!
Come sempre, alla prossima e buone letture,

 

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22 Commenti on "DOMINO LETTERARIO | Recensione di “Psycho” di Robert Bloch"

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Deb
Ospite

Nemmeno io ho visto il film, e al momento non ho avuto modo di leggere il romanzo, vediamo se riesco ^_^

Elsa
Ospite

Anche io sono una di quelle che prima di guardare un film deve leggersi il libro, infatti se mi capita di guardare prima il film va a finire che non leggo il libro. 😀 In questo caso del film ho visto solo qualche pezzo, quindi sono ancora in tempo per leggere prima il romanzo!

Ielenia
Ospite

Per quanto possa sembrare incredibile, nemmeno io ho mai visto Psycho, ma penso che dopo la tua recensione recupererò libro e film, mi incuriosisce moltissimo.

CHIARA ROPOLO
Ospite

ho visto il film tempo fa e mi è venuta voglia di rivederlo

Ella di Libri e librai
Ospite
Ella di Libri e librai

Non è il mio genere ma ottima recensione !

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